7 10 2015

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13 ottobre – moltiplicare le iniziative nelle piazze delle Marche – distribuiera la COSTITUZIONE

7 10 2015

13 ottobre macerata





Un www.anpi.it tutto nuovo da lunedì 28

29 09 2015

In sensibile aumento il numero dei visitatori e delle pagine consultate. Il saluto e gli auguri dell’Anpi nazionale.

Lunedì 28 settembre porterà una sorpresa agli amici di  www.anpi.it: troveranno un sito tutto nuovo che, speriamo, sia loro ancora più gradito.
Www.anpi.it esiste da 15 anni. Uno strumento di informazione che per molti è anche il riferimento operativo per vivere una casa comune – ospitale ma non acritica –  dove  le passioni ideali possono trovare espressione e applicazione nella vita di tutti i giorni: insomma, senza retorica, un autentico canale di partecipazione democratica.
In 15 anni  www.anpi.it è cambiato parecchio sempre cercando di adeguarsi alle sensibilità nuove che affioravano nella democrazia italiana.
Qualcuno ricorderà che 15 anni fa chi si collegava a www.anpi.it veniva accolto, dalle note delicate di “Bella ciao”.  E sicuramente qualcuno dei nostri affezionati “navigatori” ci rimase male quando sei anni fa lanciando il nuovo sito scoprì che non veniva più accolto da quella musichetta che ogni volta accarezzava il cuore. Delusione, però, che durò  appena il tempo di scoprire che il nuovo sito offriva non solo “Bella ciao” ma tutto il repertorio musicale della resistenza… e non solo italiana, come la nuova dimensione  europea, nel bene e nel male, imponeva.
Certo, ancora molto c’è da fare per venire incontro a tutte le esigenze di informazione – che spesso è fame di conoscenza da una parte e di partecipazione dall’altra – che i tanti nostri amici ci dimostrano. E proprio per questo che sei anni dopo l’ultimo restyling abbiamo deciso di rinnovare il sito per renderlo più corrispondente ai desideri di quanti, in questi anni, ci hanno dimostrato  interesse, talvolta perfino affetto.
Sei anni fa la scommessa la vincemmo e sono i numeri, anzi le percentuali, a dirlo. In sei anni l’arcigno contatore del sito, ossia quel meccanismo automatico che implacabilmente conteggia tutti i contatti,  ci dice che i visitatori di  www.anpi.it sono aumentati sensibilmente. Confrontando il periodo dal primo luglio 2009 al 30 giugno 2010 con il periodo dal primo luglio 2014 al 30 giugno 2015 gli utenti sono saliti del 30%, le pagine consultate del 50%. Nessun trionfalismo. I risultati sono buoni ma siamo consapevoli che possiamo e dobbiamo pretendere di più.
Insomma un risultato positivo che in definitiva, però, ci impone maggiore responsabilità, maggiore attenzione… maggiore lavoro!
Ma sia chiaro, un maggiore impegno che continuerà senza minimamente deflettere dalla linea che l’Anpi da sempre persegue: difesa della Costituzione  nata dalla Resistenza e difesa della memoria.
Su  www.anpi.it,  potete esserne certi, queste due strade da sempre intrecciate continueranno a essere quelle maestre: attraverso la pubblicazione puntuale di tutte le manifestazioni, piccole e grandi, che praticamente ogni giorno, in ogni parte d’Italia, l’Anpi – e non solo – organizza per ricordare e difendere la memoria; e attraverso quella ricerca, a volte davvero difficile,  delle vite dei tanti italiani che durante la lotta di liberazione, talvolta anche a prezzo della loro vita, contribuirono a sconfiggere il fascismo e il nazismo creando le condizioni per regalarci un’Italia libera e democratica. Nella sezione “donne e uomini della resistenza” si contano ormai quasi 3100 biografie. Il nostro impegno a ricordare, naturalmente, continuerà, contando soprattutto sulle segnalazioni che i visitatori del sito ci faranno. Quante alle altre novità nessuna anticipazione. Che sorpresa sia!

Michele Urbano





Se ne è andato Pietro Ingrao, un protagonista dell’antifascismo.

29 09 2015

Sepietro-ingrao-vota-comunista (2) ne è andato Pietro Ingrao, un protagonista dell’antifascismo. Il popolo antifascista amava i suoi slanci e in quel suo pensiero umanissimo vedeva strade da percorrere per la liberazioni dei popoli. Oggi ci tornano utili i suoi libri e articoli e i suo esempio di uomo coerente contro ogni tipo di sopraffazione; a partire dalla più pericolosa: il fascismo, comunque esso si chiami.

ANPI Marche

I funerali di Ingrao si terranno mercoledì 30 settembre 2015 alle ore 11 da Montecitorio





SABATO 19 SETTEMBRE 2015

11 09 2015

anpi san ginesio





Facebook rimuova l’apologia del fascismo – 22 luglio 2015

27 07 2015

 Facebook rimuova i contenuti di apologia del fascismo. Questo il senso di una petizione lanciata dal sito
https://www.change.org/p/mark-zuckerberg-facebook-rimuova-i-contenuti-di-apologia-del-fascismo

La raccolta di firme on line si accompagna a una lettera aperta diretta a Mark Zuckerberg, fondatore del social network.

Qui di seguito il testo.

Il regolamento di Facebook (cosidetti “Standard di comunità”) non riconosce il reato di apologia di fascismo. Questo è inammissibile! Anche se è un network mondiale, deve rispettare le leggi fondamentali degli Stati, ad esempio la Costituzione Italiana.

Nell’ordinamento italiano, l’apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 (contenente “Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione”), anche detta Legge Scelba: “quando un’associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista.”.

La legge n. 645/1952 sanziona chiunque promuova od organizzi sotto qualsiasi forma,la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche.

Ogni tipo di apologia è punibile con un arresto dai 18 mesi ai 4 anni.
La norma prevede sanzioni detentive per i colpevoli del reato di apologia, più severe se il fatto riguarda idee o metodi razzisti o se è commesso con il mezzo della stampa. La pena detentiva è accompagnata dalla pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici.

Ci sono molte pagine di Facebook e molti profili personali con contenuti che non rispettano quanto stabilito dalla Legge Scelba; se questi vengono segnalati, 99 volte su 100 non vengono rimossi, e viene fornita la seguente risposta: “Abbiamo controllato la Pagina che hai segnalato per la presenza di discorsi o simboli di incitazione all’odio e abbiamo riscontrato che rispetta i nostri Standard della comunità.”





lettera aperta al Sindaco di Fossombrone

26 07 2015

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